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Biografia

Massimo Imperato Socio

254 poesie pubblicate
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho dato un senso alle numerose sofferenze che ho sperimentato. Da anni vivo il mio "risveglio" con costante gioia interiore. E ho ricevuto un bellissimo dono: canalizzo delle immagini che magicamente prendono corpo nella mia mente e ispirano i versi delle poesie che scrivo. Scrivo prevalentemente in italiano, ma nel mio DNA scorre la lingua e la cultura napoletana per cui a volte mi scappa la poesia in vernacolo. Da grande voglio donare all’umanità un bel numero di scritti per testimoniare l’immortalità dello spirito, la forza dell’Amore e la consapevolezza che siamo coscienza eterna in viaggio verso la Fonte dell’Esistenza. Non sono mai stato attratto dalla scrittura. Ne tanto meno avrei mai pensato di scrivere poesie. Era impensabile poi pubblicare un libro. Per anni la mia unica esperienza sono stati i temi di italiano. Ricordo struggente, visto che oltre le tre ore canoniche avevo bisogno dei tempi supplementari per completare l’opera; un’ora per la “brutta” e oltre tre per copiare in bella. Poi mi sono tuffato nel più radicale materialismo e la mia unica forma di scrittura è stata la firma su lettere, contratti ed assegni. Tutto sembrava bellissimo finché è durato. Quando il mio Karma ha presentato il conto mi ha strappato le illusioni, gli affetti, la dignità seppellendomi sotto una valanga di disperazione. Sono arrivato oltre il fondo. Ho provato il sapore amaro del fiele. Se non hai alternative devi ingoiarlo fino in fondo. Ne devi ingoiare tanto, ma se hai la forza di mandarlo giù fino in fondo arriva il momento che la coppa si svuota. Allora anche l’aria che ingoi diventa dolce. Il mondo cambia suoni e colori ed una luce dentro si accende, prima lieve poi pian piano cresce fino ad abbagliarti. Tanta luce permette di vedere i dettagli. Così ho scoperto che anche il respiro di un gatto o le foglie che frusciando cadono in autunno hanno una parte importante nell’universo. Senza accorgermene mi si è aperto un rubinetto da cui sgorgavano copiosi pensieri poetici. Inevitabilmente mi sono ritrovato a fotografarli con la penna su qualsiasi pezzo di carta mi capitasse davanti. Intanto la vita ha ricominciato a sorridermi. Sorridendo ho preso la via della ricerca interiore e più andavo a fondo e più sgorgavano i pensieri poetici. Le poesie che scrivo non sono mie, mi arrivano dall’etere già confezionate. Mi basta andare in risonanza con le dimensioni sottili. Capita improvvisamente. Non sempre riesco a scrivere quel che percepisco. Molte poesie tornano al mittente. Io credo che non si perdano. Arrivano ad altri poeti in cerca di chi è più disponibile a scriverle.
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