La Luce
Quando giaci nel mio grembo gli spettri mi lasciano
Quando giaci nel mio grembo gli spettri mi lasciano
Non combaciano più le nostre labbra e le rondini tornano a
* Al ritmo lento del fiore al sole all'indietro
Non amarmi del sordo inciso della carne all’osso Astraendomi dal cieco pedissequo Ma
passarsi con gusto la lama di un tempo trapassato sulle
L'alito del sole sveglia la luce che l'astro ha in sé e la
A volte cerco di condurmi tra le fate ma mi
Gocciolano frammenti d'anima su spartiti bianchi fondendosi all'armonia di note donano parte di
Per tutta la vita la mia ombra mi ha seguito, ma la lascio
* mancano sulla bocca parole chiare -sono vena che corre leggera - come esserci tra i silenzi
In un cosmo di riflessione, non si vede altro che il
Come fuoco vivo a ridosso del legno Arde la Vita Anche il mare brucia
I tuoi occhi colgono l'attimo che il sublime si dona al
Uno scatto alla risposta ed è subito breve le
Danza nel tempo, sì dolce e armonico ricordo di te, ch’io inseguo fuggiasco a volte stanco e
Cosa sospiri amato amore quando ungi i miei orizzonti
* interessante maglione colorato -una vela prende il
Fogli accartocciati riempiono le stanze dei miei pensieri Colori
Disteso in un angolo della notte gli occhi ad
Ricco tu sei che sai dare l'incanto alle
Dolori ed esultanze compagni
Intolleranza all’ignoranza! All’apparenza, alla violenza. Intolleranza a
Mille e mille albe si sono radunate dove tu
Pochi petali dista dal foglio. Silenziosa, in bilico ma incapace, inabile. Violentata risponde,