La nuova pelle
Ed una serpe scaldò il viscido corpo al sole, e felice, lasciò l'apparenza al mondo...
Ed una serpe scaldò il viscido corpo al sole, e felice, lasciò l'apparenza al mondo...
cresta delle montagne criniera d'un leone quando il mondo si scrollerà di noi non resterà che l'impronta …
come gli alberi quando ondeggiano cosi' i miei pensieri fluttuano e come le onde in riva al mare s'arenan…
Accendimi. Non è difficile. E mentre brucio cercami. Prima che sia soltanto cenere.
Diventi vita solo se ti racconti, rimani in vita solo se ti spendi, ricorda sei il dominio pubblico più p…
Aereo il mattino lontano il frastuono dell'imminente giorno voglio godere questo istante prima
Peregrino anelito di eternità che abbraccia nel buio della solitudine un fioco bagliore di serenità.
Tu! con pudore abbassi i tuoi occhi velati di tristezza. Ma subito risorgi al nuovo spuntar di un sussult…
Il silenzio lascia spazio alla mente di ritrovare il proprio strazio che sazio riporta l'animo al piacere…
Come il lupo di mare Dopo un naufragio Ho visto la morte Riprendo il largo In questo cupo mare Con te sol…
Data nel cuore scolpita In un mare di inquinati pensieri farmi largo. Curare vecchie ferite, ripudio evoc…
In questo oscuro cielo Ricolmo di ricordi Vola, Libera la rabbia Questo noi siamo Animali in gabbia
Sferico calore sfiora la pelle, luce divina madre di vita padre solenne di luna e di stelle dono magnific…
Perle di rugiada solcano il tuo viso. In un mattino d'aprile come mandorlo in fiore sboccia la speranza a…
Sferico calore sfiora la pelle, luce divina madre di vita padre solenne di luna e di stelle dono magnific…
Stacco lento gli occhi da te, ma la mente ancora vede, il cuore sente, tutto me ti guarda, ti ascolta, ti…
Ricordi senza voce mangiano tempo senza confini, di un passato stinto alba mai esistita il domani.
Corpo irrigidito, sguardo pietrificato, occhio spento: nel suo petto non batte più col suo forte tocco il…
Verdi prati pieni di fiori sotto cieli azzurri splendono nei tristi occhi miei Sento il calore di un ragg…
mi tracanni con il nero è poco elegante omogeneizzare questo respiro. Drogami prometeo dalle veglie penos…
Si dilatano gli occhi del cielo ammirando fiorire come la timida rosa le palpitazioni del cuore nel rived…
gesti infiniti piccoli da non essere visti grandi da essere vissuti indissolubili colori abbaglio di luce…
Pioggia di stelle, cadono nel tuo sorriso muoio nel tuo cuore, morbido bacio infinito
Ordini precostituiti da sovvertire -oggi- Io sono cenere adagiata su braci per lo più impudenti.