La musa che viene da lontano
io l'aspetto oh se l'aspetto, la musa che viene da lontano ho caricato le mie freccie e la mia faretra è piena
I tuoi capelli d'oro nessuno può toccare quanto t'amo io,non c'è nessuno ne in cielo ne in terra ne in mare. Mi chiamo Antonio,ho 31 anni e questi sono i primi versi della mia vita,li scrissi che avevo 12 anni,cominciai a interessarmi della poesia più o meno a quella età,affascinato dai testi dei Doors,cercai di ricalcare le letture di Jim Morrison,da li partirono le mie letture,Huxley,Blake,Baudleaire,Rimbaud,Ginsberg,Ferlinghetti,Nietzche,scoprii con magico stupore Whitman,e la poesia potentemente sospesa di Borges. Mi interessai alla poesia anche perchè sin da piccolo mi affascinava la magia e l'incanto che traspariva dalle persone quando parlavano di un poeta,sentii che doveva essere qualcosa di quasi religioso,qualcosa di contiguo alla verità e al fascino segreto che domina le cose,il poeta era sulla soglia, gli altri qualche passo indietro che attendevano le sue rivelazioni.Ciao a tutti!
io l'aspetto oh se l'aspetto, la musa che viene da lontano ho caricato le mie freccie e la mia faretra è piena
L'inverno ha levato i passi come una strana creatura dal manto nero che incombeva su di noi, il vento si è
scava in cerca di qualcosa si fa baciare dal sole ha un armadio pieno di rimpianti con voce sommessa propizia il suo dio
Nella terra bagnata dal tirreno laggiù dove il sole picchia sulle rocce mi prese per mano una ragazza, il mio vis…
Scivolato nel cuore segreto della notte prigioniero di un torpore magico spettatore di un potente spettacolo di luci e
notte cupa di latitudini italiane lampioni intermittenti e mozziconi di sigarette sono rimasti a farti compagnia, in
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