11 settembre
Il decollo, il rumore, lo schianto. Poi la voce del dolore che frantuma i cuori. I folli invece respirano ancora, un
Il decollo, il rumore, lo schianto. Poi la voce del dolore che frantuma i cuori. I folli invece respirano ancora, un
A piedi nudi passeggio nel mio recinto dorato, un manto rosso sfuma il mio sorriso di plastica e ti cerco senza schema
Sono qui in bilico tra favole raccontate già e mete raggiunte mai. Orizzonti lontani baciano le tue guance arrossate ed
Sono ferma allo stop dei ricordi. Una patina verde copre ogni emozione stipata in cantina. Guardo quel viso compagno di
Nuvole avide divorano un cielo amorfo, muto testimone di una giornata cestinata prima di cominciare. Sogni di gloria
Sarò aria di un respiro ignoto, acqua che bagna il tuo viso caldo. Sarò sogni mai sognati ma celati infondo ad un cuor…
Io e te, amanti rinati nella gioia di un nuovo figlio, vogliosi e spudorati tra felicità e paura. La notte ci
Si vaga verso mete ignote e sconosciute. Per un attimo il respiro si ferma ma lo squarcio intravisto è un' oasi già
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