Al calar delle tenebre
E nell'anima il pensier s'avvolge Dissipando quanto fatto e quanto detto Ma dal cuore un ricordo mi sconvolge Il sentime…
E nell'anima il pensier s'avvolge Dissipando quanto fatto e quanto detto Ma dal cuore un ricordo mi sconvolge Il sentime…
il cuscino tra le gambe due mattoni sulle tempie niente più lacrime Non è fame di cibo... solo ragni mecca…
Potevo vedere le scheggie di vetro del mio cuore che si rispecchiavano nello specchio di ghiaccio dei suoi occhi... Come…
Ed ecco, nel colpo di un secondo I miei rubinetti si aprono Ferraglia, inchiostro, e semi di glicine Fluidi che scivolan…
Posso dimenarmi e urlare quanto posso Potrei lasciarmi andare... E, dunque non cambia nulla! Sono morto! Vivo di ricordi…
Eppure semplice Semplice staticità Vorrei restare steso Con la voglia di sudare Espellere questa voglia di amare …
il canto delle mie emozioni silenzioso mi squarcia la gola toccato da un immagine di oscuro riflesso aspetto inesorabile…
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