Amanti
Dov'eri, tu, quando perduto erravo tra scogli e nubi in riva a furibondo mare? quando di pesanti passi (rovinoso tuffo
Dov'eri, tu, quando perduto erravo tra scogli e nubi in riva a furibondo mare? quando di pesanti passi (rovinoso tuffo
La mia testa non regge zoccoli ferrati di pensieri galoppanti e gocce di pioggia sono pietre e faville dai tuoi occhi
Soffici labbra miele di luna cangiante cielo di te si inebria teneri dolci frutti teneri guanciali di calda carne ove
Monili del cielo lucide stelle di luci e colori incastro io vedo in vorticoso pulviscolo d'acqua danzante di ignorata
Se più non sfioro ghirlande di luminosi frutti dono d'anima e generoso corpo d'amante se lenti rintocchi da
Lento pesante suono di nuova torbida notte dolente scampanio d'ali d'ombre ghignanti su dolce corpo amato sognato su
Su ciglio di roccia sconnessa a picco su mare infuriato urla gemente mio petto sepolcro di spasmi di pianti. Notte
Ammazzalo quell'uomo predatore di lacrime e sospiri ammazzalo quando aspira nettare e profumi dal corpo statico e
In spazi deserti e sconosciuti affondo se tu non sei, se vai se solo e freddo io resto in taciuto sepolcro di tormentata
E' sempre notte ora che lontano sono in solitaria terra ala di nero buio macchia mia vista e te nasconde e nuoto in
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