Il cilindro dell'ebreo
La tesa premeva contro il vetro si piegava ma lui non doveva togliersi il cappello: una mancanza nei confronti di Dio. L…
Che dire.. il passato? Conta poco. La nostalgia la tengo per me. Io sogno una poesia nuova,per corroborarla ,per ridarle il respiro, per renderla meno elitaria,per schierarla nel tempo della prosa ,contro le idiozie e i semplicismi fatti sacri. Occorrono versi che scivolino sulla pelle e nei sensi con l'antidoto del tempo. L'immediatezza. Quindi mai più arcaismi, mai più soggettivismi esasperati, mai più ermetismi e passatismi d'ogni sorta. Io sogno una poesia senza metafore perché non c'è tempo nel tempo e i rimandi sono sempre in ritardo. Io non avrò biografie finché non avrò esaudito le mie pretese,pena di non ritrovarmi nelle riviste, nei primi posti dei concorsi e nelle targhe come epitaffi che sanciscono il compromesso con la critica. La critica solfa. La poesia muore. Io sogno un respiro.
La tesa premeva contro il vetro si piegava ma lui non doveva togliersi il cappello: una mancanza nei confronti di Dio. L…
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