Uomini.
Figli della gravità viviamo del peso della madre. Se fossimo leggeri come foglie cadremmo all'insù volando a bruciare
Figli della gravità viviamo del peso della madre. Se fossimo leggeri come foglie cadremmo all'insù volando a bruciare
Tre piccole stelle di luce incerta disegnano sulla tua pelle le intermittenze del cuore. Epifania di vita le guardo
Appare a volte cieco il vicolo che a te mi porta: non riconosco la strada e i segnali mi smarriscono. Intorno cerco
Sei un laser che scioglie la notte più nera Un sonar che batte gli abissi più imi Nel buio io suono il mio lento
Concrete le nostre parole come cemento creano poetiche stanze d'amore tra le pareti dell'anima.
Silvia errante tra i fiori del male urli selvagge parole d'amore nella tua voce risuona l'onore muto retaggio d'orgoglio
Pioggia muta batti le strade e capovolgi la città che di luci e buio appare sull'asfalto dagherrotipo dell'anima che
Come un fachiro sto su un letto di aghi di pino. Vedo il lago tessere mosaici di vele turbanti. M'agitano pensieri
I mie ricordi sono la cornice del presente; le stelle morte che ancora adornano il mio cielo; i semi che piantai e che
Spinto dal tempo ho percorso i miei anni fino al limite del respiro alla fine del sogno prendo Fiato. Verrò
Metronomi del tempo i nostri cuori scandiscono la misura dell'Essere sospeso nello spazio siderale di uno sguardo e il
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