Amore19 nov
senza titolo
mi chiamasti gioia quando intrecciavo arcobaleni fulgenti e rapidi mi chiamasti amore di notte raccontavi favole che
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mi chiamasti gioia quando intrecciavo arcobaleni fulgenti e rapidi mi chiamasti amore di notte raccontavi favole che
che è stato a dirompere nel giardino ove beltà regnava tanto che Dio stesso lo scelse a dimora che hai fatto? quale
nascosta ero bene dietro i vetri di bianche finestre, era l alba e spiavo così, di poco scostando le tende, un esserino
sapessi del dolore le spine che ho cinta la fronte e di sangue le labbra bagnate le stesse baciasti che è lunga la strad…
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