Ce lo corpus
Il crepuscolo ci abbandona con le sue mani di tenebra, e si addormenta coi miei occhi, con l'interno dei miei occhi. Bis…
Il crepuscolo ci abbandona con le sue mani di tenebra, e si addormenta coi miei occhi, con l'interno dei miei occhi. Bis…
Si ferma un istante col suo sguardo di gesso e mostra indifferente il suo viso di teschio, ha occhi opachi come
Canti di Sirena opinioni discordanti, fluttuazione nell'etere distante.
spazi distanti come occhi suadenti cancellano brevi la mia stanza oltre il crepuscolo
piedi freddi perché fuori è silenzio e dentro gli interstizi passano lievi ricordi, rose secche sotto al
vedo lontano dietro stelle a strisce grigie, vedo un water paraplegico che si accende interrogandomi e parla lingue
passata veloce è la giornata, briciole di racconti. china li raccoglie una vecchina color ruggine, il
è morta un'amicizia, fonte esaurita di cellule nervose, esauste. diaconi suoni in cui gli orecchi si confondono
ho ritrovato l'ombra mia, blu, spenta nel loquace deserto fingeva di morire... presi a danzare su lacrime
attendo sott'acqua un divino annegamento, vene fastidiose ottenebrano il mio tatto, trilli di maestrale e bisbigli
lei si voltò appena impercettibile, ciglio velato di un unico pensiero, e senza fame assaggiai il suo
Conigli grigi rosicchiano le mie palpebre, petali, tulipani, odore di risveglio
Didascaliche forme convergono sul mio paradiso, angeli, grifoni e demoni camaleontici mi guardano, mi osservano, dal
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