Simbolo
Un raggio d’eterno riflette il mio cuore; per te un inserto di cielo rifeconda una terra desolata e il tempo
Un raggio d’eterno riflette il mio cuore; per te un inserto di cielo rifeconda una terra desolata e il tempo
Udiamo sempre parole che vogliono dire e poi contraddire. Usiamo spesso parole che sembrano fatte per poi
La castagna esce dal riccio, la melagrana lacera la buccia, la noce rompe il mallo: i frutti autunnali percorrono
Perché togliere le rughe? Sono il segno indelicato che avanza ormai l’età, intarsio sulla pelle, ragnate…
Sotto un cielo impotente lente scemano le onde a
Potrà mai vedere le nostre lacrime uscire a brillantare un suolo disabituato? Potrà mai udire i nostri
Ricevo ogni giorno il destino di amarti quantunque conosca l’uomo che sono, perché l’attimo del male gi&agrav…
Vorrei rubare gli occhi spalancati di mia figlia per avere uno sguardo sorpreso di tutto. Vorrei farmi prestare la
Cala le palpebre il giorno ma tu capricciosa rimandi l’istante di darti al tuo sonno. Dopo l’Ave Maria recitata per …
Se credi che il silenzio sia un'assenza di suoni, sia presenza del nulla, sia dominio del buio, sprofóndati
Si fa largo avanzando attutito questo tempo non meritato da chi ormai non ravvisa attraverso una foglia un evento
Amico del giorno che sempre ritorna fratello dell’oggi che eterno sarà, dicevan mai tempo sarebbe bastato a sonda…
Mentre ignara quel germe di vita trepidante crescevi nel grembo, una prova ahimè inaudita il destino ti ha
E’ greve sai un momento in ogni mia giornata: il caldo pizzicare sulla pelle di acqua venuta a ristorare. Dimenticare
Era necessario che l'infinitamente grande morendo attraversasse l'abiezione umana e risorgesse, perché
Nel nitore ovattato di un'alba decembrina, sotto lo sguardo dell'ultima stella che tarda a sparire, gettando
Chissà da quali lontananze un'onda si spegne pigramente sull'arenile ammutolito da voci sussurrate sugli
Da un po' di tempo vado accorto per il mondo: avvicino uomini bifronte, ascolto doppiezza di parole, ricevo segnali
Piccolo fiore innocente, settembre invero s'incantò a vederti nascere e ottobre certo inorgoglì nel darti
"A Dio": bastò il tempo di due sillabe per augurarci l'aldilà.
Nell'abbraccio dei corpi si abbandonano tracciando circonferenze d'amore con le loro anime.
Lungo non è questo sfibrante autunno, ma di un altro inverno lunga è l'attesa, nella quale si
Una lama di luna che sbircia importuna mi sorprende quasi scrigno semiaperto: internamente qualcosa
La castagna esce dal riccio, la melagrana lacera la buccia, la noce rompe il mallo: i frutti autunnali percorrono
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