Dicembre
S’arriccia nell’ultimo quarto il vecchio mese, fiero d’esser il primo gemito palese. Si fa conoscer ornato da trasparent…
poetare, è vivere a cavallo d'un bianco cirro che passa sereno nei giorni di festa, quando tutti osservano il cielo con occhi che sorridono l'immenso.
S’arriccia nell’ultimo quarto il vecchio mese, fiero d’esser il primo gemito palese. Si fa conoscer ornato da trasparent…
Dove vai sì spoglia, l'adular non ti vergogna neanche quando sul viso ti lasci in scia, per poi perderti, senza
Nel cielo pochi cirri vagano e senza meta, coperti da voli di rondine che aprono le porte ancor socchiuse dentro ai cuor…
mielose fughe d'amore rimbalzano celeri spaziando nella mente con strazianti stati di cuore, ricordi
Si sveglia l'anima è chiaro di notte, l'armonia nel più piccolo del cuore si desta, un sorriso
Il rosso torpore pianeggia non cade in stella, prepotente festeggia il nuovo nascer per intrigar ancora e far del
Aromi stantii che inebriano questo stare, sciolgono le vele che alimentano il cuore, sino a sentir sovrastare il
Nubi d'inverno vagano tra spazi di gioie e poi, s'illudono, in immagini che toccano il cielo. Vegliano le buie
nella vuota stanza, solo un leggero alito di vita riempie lo stordito silenzio che rammarica il passar del dì,
Nasce, ma resta, è il segreto che non si fa cancellare, ne divorare dalla stupida superbia che padrona
Nel finir quando tutto tace, il rosso e ambrato sole s'avvia al suo riposo, e il cielo, nero e spoglio s'accende
È l'intercalar di luna, che fa sognare l'aprirsi del nero cielo, nella notte del mio mese, di questo freddo
Dentro al cuore, solo un leggero alito di vita riempie lo stordito silenzio che rammarica il passar del dì. Rapit…
Solo il passar del veliero... nella lunga riva, fa gioire il mio cuore infranto, lo sguardo attento del pescatore
L'anima incolore si posa con fredda luce, come un lampo che appare e poi scompare, tingendo pareti di malinconia sino
Non c'è di meglio che il venir al soldo, urla la locandiera al beone tremolante, attorniato dagli odorosi
Vesti città di bianco candore con gelidi fiocchi portati dal vento, leggeri si posano sui freddi tetti sino a
Fascio di luce, non ti schiarire, lascia che questa notte non termini mai. Tu, candida luna, illumina senza
Quanta nostalgia ritornar sul monte ad ombreggiar nel curvo leccio, per osservar l'azzurro mare dal color più
L'onda cancella l'orma nella battigia del tuo imminente andare, ancor confusi gli occhi palpitano le ciglia sino ad
Pazientemente su alti cieli, la dove l'assoluto muto di versi e canti, penetra nell'infinita mente, dove il tutto
Il rinfrescar della mente per volontà dei sogni, fa ribollire parsimoniosi amori. Vecchi brividi di gioie e
Le lacrime che esprimono ipocrisia, si divulgano nelle proprie pagine, esponendo la mente, a decisione senza incalzi, re…
Invaso dai lievi cirri spinti dal maestrale verso il monte argentato e il mare, il giallo padre tende i luminosi
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