Non lasciare la mia mano
Non lasciare la mia mano, amico mio ora che la strada è una squallida palude. Sotto i miei piedi di terra molle l…
Non lasciare la mia mano, amico mio ora che la strada è una squallida palude. Sotto i miei piedi di terra molle l…
Ci sarà per noi un tempo caldo del tuo sole un meriggio senza fiato per amore all'ombra del frinire delle tue par…
Lo sfioro del palmo pieno accoglie il tuo assenso. E fiore vanigliato sboccia il sorriso tuo. Fiottoso. In guance in ver…
Pendula foglia rossa d'amore, riluce. Tesa al bianco sole ricorda momenti, brucia. Gelosi pensieri in fanghi di tormenti…
Banchetta il tatto molle sul panneggio rosseggiante. Il vivido colore alpeggia tono su tono. Caldera di colori le gote t…
Bulina il desiderio nella tua penna bianca. Frastaglia in onda e onda su pelle tesa in concia. Esperto velluti al tatto …
Finezza encausta quel mattino, correva l'estasi dell'incontro. Fu negletta colpa il gesto mio? Agito il pensiero al sol …
Non ne conosci il peso, nè la misura. Del triste giogo, io porto il nome. Mi guardi solo un poco imbarazzato, neg…
E' lucida pietra l'appoggio dolce e forte. L'età folle è più fiacca o forse spenta. Sorrisi dimezza…
Con capo disadorno e cuore spoglio vivi la sterile attesa nella notte Contempli l'uscio che mai si schiude infiniti
A piedi nudi io danzo il vento liberando i fianchi al dondolio dei rami. Io cado zitta e muta senza pretese di essere
Di rotte nuove incidi i mari come i velieri gaudi che l'acqua muove. Attendi che il ciel ti mostri i grandi
Effimero silenzio nella mia stanza tutto tace in apparenza Gocce di pioggia distillano il mio volto ora
Vorrei un giorno incontrarti per strada amico mio Vivere l'emozione della sorpresa e poi riascoltare nella mente
Mai avrai creduto alla sofferenza vera a ciò che ti strappa e ti tormenta l'alba dei tuoi
Frattali i pensieri in ocre terre mentali aleggiano veementi. Ascolto. Mi stanca il passeggio incostante nella
Nel languido assopir della sera alzo lo sguardo al ciel prima che annera. Brilla nel manto, quasi corvino l'unica
Giurasti un giorno di non inforcar più penna di non buttare il sangue in altro nero sangue. Negasti a te
Brucia ora il ventre, la libertà, come un neonato gemito. Inspiro l'alito di insuccessi, flutti infranti in
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