Requiem
Piena di spettri è l'aura notturna... Vortici assurdi agitano la mente I miei pensieri, simili a fatui
Vera Somerova VerSo nasce a Brno (attuale Repubblica Ceca). A diciotto anni vince un importante premio letterario per la raccolta di poesie intitolata “Il Tulipano”. Dopo gli studi classici s’iscrive a medicina che abbandona per convolare a nozze con un italiano. Seguono il trasferimento a Milano, la nascita di tre figli, la laurea in giurisprudenza e la separazione. Riprende a scrivere e si dedica alla pittura esponendo, con successo, in varie mostre collettive. Nel 2001 si trasferisce all’estero, in primis in Principato di Monaco, poi in Francia, dove ad oggi risiede e lavora col suo compagno, gestendo un ufficio d’architettura. Pittrice, scrittrice, poetessa, si considera cittadina del mondo. Nel 2008 pubblica “Lo sperone del gallo”, la sua prima opera in versi, in italiano, con la casa editrice “Il Filo Albatros”. Nel 2010 partecipa a due antologie, “Collana di perle 2” ed “Il profumo del loto” nel quale cura anche la prefazione, pubblicate da "Edit Santoro". Presente sul web, sul facebook gestisce il sito “La poesia salverà il mondo”, dove pubblica anche le sue poesie.
Piena di spettri è l'aura notturna... Vortici assurdi agitano la mente I miei pensieri, simili a fatui
Le ore corrono scorrono, galoppano... Vili! Le ore battono, mutano, si legano in fili di giorni di mesi di
E se in quest'istante, Per sortilegio d'un fauno Prepotente Per capriccio d'un
Il caldo sole di luglio carezza le ali d'una maestosa aquila Silente, intangibile solo un'occhiata di disprezzo al
Come un non vedente Sul tuo viso Poserò le mie dita Sfiorando dolcemente tutti i tratti della tua vita... Mi
Non ho ancora l'età per uscire cosciente da questa mia vita Voglio ancora coprire di smalto lucente le unghie
Guardami! Non mi vedi? Io sono la tenda che scosti con la tua mano per guardare il cielo... E sono il cuscino sul
Angoscia, qual'è il tuo volto? Sonnecchi dentro lo spirito Giochi a palla con le speranze Ti
E venne il tramonto Ultimo canto di battaglia del giorno, gladiatore moribondo ma ancor sanguinario. Baciato in
E d'improvviso Nuvole minacciose Percorrono ad una ad una La mia anima inquieta Lampeggia il mio cuore S'unisce al
Lucido le mie unghie Affilate come scimitarre dei feroci saladini Mi specchio nel loro grigio perlato d'acciaio
Tengo in mano Una conchiglia Ammiro Le pareti perlacee Azzurrognole Delicatamente Rigiro tra le dita La casa
Poesia... Dell'anima melodia Profumo d'infinito Il pianto mai sopito Poesia... divorante angheria Maschera
Fiero in volo, libero, neanche mi guardi Albatro Non sono io la tua realtà ma solo una macchia
"Incantatrice sul letto di fiori è tutta la notte che mi tormenti"... Grata alle mie orecchie sfioro
Non ho paura del domani È il sopravvivermi quel che temo... Provo a sapermi in un futuro
Un istante, un attimo... Aspetta... "Cos'è un attimo?" Hai chiesto, impaziente dall'alto dei tuoi
Le mie parole scorrono lente... Si mescolano piatte al fango di quella pozzanghera che mente a se stessa ballando il
Sorridi, altezzosa, con la tua bella bocca... Poi piangi, silenziosa, e quel dolore mi tocca nel profondo dei
Io riderò! Riderò tra le lacrime e piangerò tra i sorrisi che illuminano la mia immensa follia di
Il fumo grigiastro di una sigaretta un tango bramoso balla nell'aria... Il tuo viso su una fotografia mi conferma che no…
A te, madre dedicai il mio primo sorriso sdentato e radioso nel mentre placavo la mia fame sui tuoi seni... A te,
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