Milano
Milano straniera... Milano, e il tuo mistero insondato. È un manifesto visto brevemente, poche luci accese e non so
Milano straniera... Milano, e il tuo mistero insondato. È un manifesto visto brevemente, poche luci accese e non so
e pensare che ad ogni ora nel mondo ci sarà sempre un tramonto. e pensare che mio figlio possa essere il fine che non
Non potrò mai dimenticare le gioie tra le righe e quelle strambe proposizioni in un mistero violento. Non c’era un
Noi poeti un nastro bianco intermittente sull’asfalto silenzio e tre di notte serrande chiuse nel borgo di Nettuno. No…
Fibre di memoria che volano, volano per uno sbuffo; e un’indole che irrompe dentro me, irrompe ad ogni mio
Laddove catturo un istante un batter d’occhio diventa eternità un congegno muta a pennello Rifletto su contrasti di
Abbiamo camminato come fossimo stranieri, distinti, taciturni, neutrali; ci siamo seduti di spalle su panchine
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