Senza titolo
conto di rivederti lassù dove i ... di uomini e donne non contano aprirò le
conto di rivederti lassù dove i ... di uomini e donne non contano aprirò le
La mia isola nel cielo scricchiola musiche celtiche sull’ultima spiaggia un letto d’acciaio a forma di croce
Ti ho sognato lungamente in mezzo all’erba alta, solo pochi passi nascosti per raggiungerti, nella mente baci
E tu dove sei amore mio immenso i tuoi occhi, le tue labbra la tua voce che finisca questa mia vita lontana da ogni
Sì che si può di voce tu mi cibavi risoluta ti sentivo ansimare con ritmi malfermi muovendo le anche l’umido
L’opinione che si ha dell’amore altrui è sempre
Fumo di lei sul mare di case aspiro il suo profilo sfuggente sfioro mentalmente il suo capezzolo, guardandomi negli occh…
Di te alla finestra ho perso le tracce forse perché a questa età la neve non è più candida Che giorno
Una sola donna che ho amato e amo ancora solletica il mio nome lontana in quel di Mestre non riesco ad
I palazzi del tempo son fatti di montagne ricordi le nostre stanze ripide ripide stabili e immutabili? rimangono ad assa…
Fine ottobre ultime foglie cadrete anche voi nell’oblio dell’inverno rinascerete un
Tanto tempo fa mi fermai ad ascoltare il mare rispose consumandomi l’ardire assecondai così le onde di spiagge
Poggiasti le tue labbra vaginali su un passamano rovente della stazione umide si aprirono leggermente gocciolando per il…
Si rannicchiava per terra e isterica supplicava di non volere morire tra le mura
Son già passati dieci anni, la vita intera di un bambino, chissà che dice di bisogni il tuo seducente neo tra le cosce? …
Solo io il mio corpo lucido ansimante le mie mani affusolate bianche i miei piedi spossati lisci in orgasmo concepito di…
Chiusi gli occhi e tentai di trovare un bellissimo rifugio nel profondo della mente, non scovai altro che
Perché mai non dovrei scrivere di te perché mai non dovrei raccontare questa mia vita Cosa disturba la flemmatica perpet…
Cosa raccontano nella mia casa le piastrelle delle anime? Figure a migliaia intercedono sul mio corpo nudo le ombre tras…
Ti ricordo una domenica con prova d’artista in fuga per Bologna, non lo facesti, madre premurosa disincantata fosti
Conosci il legno della croce, il suo peso, la sua scheggiata durezza anche quando piove e conosci il freddo
Vieni se vuoi a trovarmi in questa terra di confine battuta da venti che neanche conosco dove leggiadre arpie si
La tua macchina scomparve nella pietra ricevuta in dono nera quaderno che satura assorbì dolore e ancora s’inumidì
Sorseggiando da un mescolo di acqua salmastra vivace mi rallegrai folle conversai con gli amici migratori il nesso
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