Da ieri
Un appuntamento. Un cinema, poche parole. Un bacio, rubato; le ho chiesto scusa. L'ho ribaciata. Lei mi chiede per
Un appuntamento. Un cinema, poche parole. Un bacio, rubato; le ho chiesto scusa. L'ho ribaciata. Lei mi chiede per
Avevo un amico, lo sai? Un amico bastardo e sincero. Avevo... perché per anni denaro e carriera son stati
Solo, seduto in una stanza, la sua. Solo, con i miei pensieri. Attendo che lei sia pronta: solo noi due, cena
Pian piano la voce più forte sfiora il mio orecchio e il freddo ferro morbidamente tenaglia le tempie, dolore,
"Lei dov'è?" Ho chiesto al vento e il tempo, suo complice, mi ha guardato senza rispondere. Nei vicoli
Ho chiesto al sole di parlarmi di te, di quando in inverno nascosto là in basso, attraverso rami di alberi nudi, ti
Ho riletto le tue poesie, tutte, quelle scritte col rosso; dal sangue stillate goccia a goccia, parola per parola.
Inesorabile è accaduto: ti amo. Forse è successo parlandoti di lei e vedendo nei tuoi occhi un po’ del suo sguardo.
Oggi è il mio compleanno. Non un giorno qualunque, ma il mio compleanno: un giorno speciale. Lo so che son nata
Ho trovato un tesoro, o meglio, ho trovato una scatola con dentro un tesoro. Non l’ho ancora aperta e non so quanto
Ti ho pensata. Immaginata come un colore: uno solo, tra tanti. Bianco e puro oppure rosso e passione. Forse
Vorrei una bimba, una figlia, mia, da crescere, ed amare. Se già l’avessi, la chiamerei Luna per vederla in cielo,
Il mio sguardo si spegne lento e triste oltre l’aurora e un sottile sorriso disegna il mio volto. Non temo la morte.
Passeggiando dopo un temporale ho visto, in lontananza, un arcobaleno. Non distrattamente, come altre centinaia di
Lento. Secondo dopo secondo, trascorre lento il tempo. Sotto, nella sala al piano di sotto, la mia bimba è sotto i
Solo, con solo i tuoi pensieri, i tuoi acciacchi, i tuoi dubbi, mentre pensi di urlare al mondo la tua forza e la tua
Etereo varca spazi l’aereo su città senz’anima mentre l’insegna lampeggia in fondo alla via. È notte e vago nei …
Un saluto, un bacio, un’estate bruciata senza sapere neppure il tuo nome, un addio. Le tue iniziali bagnate,
Forti emozioni mentre ti vedo e ti voglio e sento il cuore ardere nel fuoco della mia anima. Affido alla fresca aria
Ho tempo. Non so se l’ho comprato o se l’ho trovato, abbandonato; so solo che ho del tempo. Da impegnare, bene,
Aria, mi serve aria; devo uscire, stare da solo, in mezzo alla folla vociante, da solo. Poi in macchina, 5000 giri,
Sono solo quassù, in questo posto. Oltre: il grande salto e il vuoto. Mamma è già andata via. No, no. È laggiù.
È l’alba e il gran casino che sento è il lento sbocciare dei fiori svegliati dal sole, mentre diesel annaspano sul
Città deserta in cui perdersi camminando verso il centro di piombo. L’ultimo sole d’estate è tramontato da tempo,
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