Conoscemmo anche noi la mesta via del Golgota
Conoscemmo anche noi la mesta via del Golgota sotto quell’inumano peso d’una croce mai piallata. Ma non c’erano
Salvatore Castrianni nasce nel 1984 e vive a Palermo. È stato vincitore del II premio al concorso internazionale di poesia “Pensieri di pace 2005”, bandito dall’Associazione IndieGesta di Ceccano (FR). Nel 2006, ha pubblicato per la prima volta le sue liriche sull’antologia “Emozioni” (ed. Pagine) e, nel giugno dello stesso anno, è pubblicata la silloge poetica “Ladro di emozioni”, edita dalla casa editrice Il Filo. Nel 2007, con la lirica “I gigli”, ha vinto il primo premio del Concorso di Poesia “Sicilia e Africa; tradizioni del Sud a confronto” e ha pubblicato sull’antologia “Poesie sparse sul nostro cammino” (ed. Ecumenical World Patriarchate). Nel 2008, sull’antologia “Nuova Poesia 2007” (ed. La Zisa), è stata pubblicata la lirica “Gli alberi della seduzione”, che è stata segnalata al Concorso Europeo Città di Montieri 2008 del Circolo Culturale "Mario Luzi" e alla quale è stato assegnato il Terzo Premio Speciale del medesimo concorso. Nel 2009, con la silloge “Memorie proibite” rientra nella rosa dei finalisti del concorso “Poesia, Prosa ed Arti figurative, Il Convivio 2009”. Ha collaborato con il periodico di arte e cultura “Il Bandolo”, pubblicando articoli, recensioni e poesie. È membro dell’Accademia Internazionale di Poesia “Il Convivio”. Nel mese di dicembre 2013, è uscito il suo secondo libro “Memorie Proibite” (Ed. Centro Studi Tindari Patti. Per info e contatti è possibile consultare il sito del poeta http://www.memorieproibite.com
Conoscemmo anche noi la mesta via del Golgota sotto quell’inumano peso d’una croce mai piallata. Ma non c’erano
I poeti dormono di giorno quando svanisce il sogno proibito e l’onirica illusione lascia spazio alla scellerata
Solo dai nostri sospiri era dissacrato il silenzio, intanto che le nostre bocche rinnovavano un credo
Sopravviverò anche se tu non ci sei e più non ruberemo al tempo attimi eterni di gioia. Senza di te
Ladro di emozioni è il nostro tempo che delle sensazioni più sincere deruba il nostro vivere già
La pace non è umana, ma un fugace riflesso divino, che traluce in seno alla guerra. Tace, non può l'uomo
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