Architetture
Sogni di architetture sconosciute ancora sono le mie notti lontane dal reale. Nascono lievitazioni ebbrezza fino a
Figlio ribelle alle imposizioni stupide dell’umanità. Ragazzo e poi uomo per lungo tempo felice, sensibile al mutare delle stagioni della vita. Osservatore non sempre indenne degli umori dei tempi. Essere umano che ha voluto donare, non a semina, il proprio amore totale solo a chi lo accompagna nel tempo lungo sulla strada dell’esistenza. Ora sono una stagione della vita, non importa quale. Certamente sono uno sconfitto. Non merita segno di nota se dai raggi della luna, oppure dal temporale. Domani mi piacerebbe essere un segno, un dipinto sulle pareti di una caverna, o in una delle pietre della mia città dove notte e giorno adoro perdermi nei meandri delle calli, dei campi, e dei ponti. In fondo sono sceso dalle stelle per conoscere l’anima degli umani a cominciare dalla mia, e lasciare quaggiù un colore definito seppur nascosto tra le colonne del Leone Alato.
Sogni di architetture sconosciute ancora sono le mie notti lontane dal reale. Nascono lievitazioni ebbrezza fino a
Come mela che alla terra cade dal ramo mi sento nella mia età. In magia rallento il precipitare fino a trasformare ogni
Un giorno improvviso m’ accorsi di rughe sul volto. Erano trascorse le stagioni della giovinezza bianche di
Un giorno noi saremo ombra e luci di una rosa amata sopra ogni cosa e specchio di un bosco con tante croci
Ovunque vorrei amarti negli angoli di tutto l’ esistente e cerco di farlo con i colori sopra le cime. Tu ancora non sa…
Amo te perdutamente senza ritegno come acqua di vita fiore impazzito di bellezza temporale divino. Ti amo senza
Stringimi, baciami, cercami, senza tempo per tutto il tempo. Non lasciare vuoti fammi sentire le tue mani, la tua
Dentro l’ essenza di zoccoli portati dal centauro su erba fragile di primavera stavo un giorno chiaro della
Ero al confine tra inverno e primavera nel caos del tempo. Al mattino sentivo un ampio sparso profumo di
Ogni settimana preparavo la valigia per venire da te tanto che non la riponevo più. Era oramai il rito del
Vecchi alberi ben radicati stanno nel tempo. Il vento ogni tanto spacca qualche ramo senza scalfire troppo la
Nulla poteva essere più vivace di lei, correva perenne correva ovunque mai sazia di andare per questo mi fermai a
Non andavo mai a favore della corrente nella vita scelta così. Anche lei l’ incontrai controcorrente nel fiume a
Nel mio deserto soffrivo la sete fino a mordermi le labbra secche. Nemmeno nella notte fredda la bocca era
Non è stato mai facile vivere senza di te anche un solo giorno mia infinita amante. Non so come ho fatto a
Sono stati fiocchi di neve silenziosa a farmi nascere epoche di meditazioni vaste pari a illimitate immaginazioni facent…
Non darò mai la penna per scrivere dei miei peccati mortali. La nascondo nel bosco di abeti in riva al mare di casa
Il primo mago ruppe il vaso prezioso di Murano dannandosi per i secoli a venire. Si sprigionò fuoco di lava e di
Sono dentro una mela rossa con striature di bianco e viola mentre corro intorno alla vita. Cerco il miele di mia
Lasciasti scivolare il reggiseno come un petalo di rosa all’alba lascia cadere una goccia di rugiada pari a
Lasciata cadere polvere rossa intinse la mia anima nella nebbia fitta dov’era fino a colorare vasta parte di
Trascorsi anni folti come un bosco di candele accese passati veloci colorati pieni di afflizioni d’oltre. Vissuta
Fuggire fuggire per incontrare finalmente la battaglia di specchi di maghi inaspettati fratelli perduti morti risorti
Ubriaco scelsi d’ indossare le vesti non di fuoco ma di un pagliaccio da quattro soldi ripudiato dal pubblico sovrano
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